
Si inaugura Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle 19.00 presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra Richard Avedon.
Fotografie 1946-2004.Il percorso del grande fotografo - dagli esordi fino agli ultimi anni - sarà celebrato nella
più ampia retrospettiva mai dedicata al suo sguardo, al suo stile, al suo modo di fotografare.
Richard Avedon (1923-2004) è considerato uno dei più grandi fotografi americani: senza il suo lavoro sarebbe impossibile
scrivere la storia della fotografia. E' stato il primo ad infrangere le barriere tra la cosiddetta fotografia impegnata
e quella disimpegnata.
Per oltre 50 anni è stato uno dei nomi più importanti del mondo della moda ed è sulle sue fotografie di moda che nel 1962
viene organizzata la prima retrospettiva dedicata all'autore, allo Smithsonian Institution di Washington. Sin da questa
prima importante esposizione risultò subito evidente, anche ai più prudenti critici, che si trattava di uomo con un'opera
ed un progetto non scindibili dalla storia dell'arte. Ispirato da Martin Munkacsi, Avedon aveva scoperto un nuovo modo
per dare espressività alle modelle che nelle sue fotografie non apparivano più come "appendiabiti" ma come persone reali,
dei personaggi, aveva trasformato la monotona foto di moda in qualcosa di vivo e reale.
Anche nel ritratto, a cui l'autore si è dedicato contemporaneamente alle foto di moda, lo stile di Avedon si è imposto
per la sua intensità, emotivamente denso e permeato di atmosfere cupe.
Ritratti di uomini di stato, artisti, attori ed attrici laddove comunemente ci si aspetterebbe un'immagine fissa,
rigida di una persona, la sua fotografia scardina l'icona della foto da cartolina. Che si tratti di star del cinema
come Katherine Hepburn, Humphrey Bogart, Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe o ancora Buster Keaton e
Charles Chaplin, o personalità del calibro di Karen Blixen, Truman Capote, Henry Kissinger, Dwight D. Eisenhower,
Edward Kennedy, The Beatles, Andy Warhol e Francis Bacon, ogni ritratto si imprime nella memoria in modo indelebile
e ci restituisce di ognuno, l'idea e l'immagine del personaggio pubblico e privato.
La mostra Richard Avedon. Fotografie 1946-2004 è composta da più di 250 indimenticabili immagini, che raccontano il
percorso del grande fotografo dagli esordi fino agli ultimi anni: dalle prime fotografie del 1946, quando Avedon,
appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si recò a Roma e in Sicilia, passando perle immagini che
documentano un'epoca, come quelle realizzate durante il capodanno del 1989 alla Porta di Brandeburgo a Berlino,
appena due mesi dopo la caduta del muro. Fino all'ultima immagine scattata alla cantante Björk, appena 4 mesi
prima che Avedon morisse improvvisamente, mentre stava lavorando su incarico del New Yorker. Foto che hanno
fatto la storia della fotografia e che continuano ancora, per la loro forza e per la loro intensità,
ad essere vere icone, irresistibili e affascinanti, del nostro tempo.